{"id":39,"date":"2013-03-26T10:15:35","date_gmt":"2013-03-26T09:15:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.istituzioneboldrin.it\/?page_id=39"},"modified":"2013-04-15T13:17:08","modified_gmt":"2013-04-15T11:17:08","slug":"testamento","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.istituzioneboldrin.it\/?page_id=39","title":{"rendered":"Testamento"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000; line-height: 1.714285714; font-size: 1rem;\">N. 19750 di repertorio notarile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><em><strong>Verbale Per pubblicazione e deposito di testamento olografo Vittorio Emanuele III.<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p>Per grazia di Dio e per volont\u00e0 della nazione Re d\u2019Italia e d\u2019Albania Imperatore di Etiopia.<\/p>\n<p>L\u2019anno 1941 (millenovecentoquarantuno) XIX oggi 8 (otto) del mese di luglio, in Lendinara in una stanza al piano terra della casa in Via G.B.Conti al civico n. 8 \u2013 alle ore 15 e quindici \u2013 innanzi a me Laurenti Dott. Cav. Cesare fu cav. Girolamo, il notaio inscritto nel ruolo del Collegio Notarile di Rovigo, qui residente, assistito dai signori:<\/p>\n<p>M.to Reverendo Prof. Cav. Don Pietro Socal fu Demetrio nato a Venezia residente a Lendinara sacerdote,<\/p>\n<p>ed Olivo Angelo fu Giacomino nato e domiciliato a Ramodipalo di Lendinara agente di assicurazione<\/p>\n<p>testimoni idonei come essi affermano vi \u00e8 personalmente costituita la signora Gherardini Merdedes del Dott. Prof. Amedeo coniugata col Signor Alberto Mario Gasperini nata a Firenze, domiciliata a Roma Via Clisiotto, 9 civile della cui identit\u00e0 personale io notaio sono certo, maggiore d\u2019et\u00e0,sui juris, la quale avendo interesse nella successione del Dott. Brunetto Boldrini fu Giacomo, mi fa richiesta verbale per il deposito e pubblicazione del testamento olografo di lui e mi esibisce estratto per riassunto dell\u2019atto di morte rilasciato dall\u2019Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Lendinara , che al presente allego tab. A,<\/p>\n<p>dal quale risulta che il nominato Boldrini Dott. Brunetto fu Giacomo \u00e8 deceduto in questo Comune alle ore tre e venticinque di oggi otto del mese di luglio 1941 (quarantuno), celibe.<\/p>\n<p>Al tale scopo Essa richiedente \u2013 alla presenza continua e contemporanea di summenzionati testimoni, consegna a me Notaio il testamento olografo del predetto defunto, scritto e sottoscritto da mano apparentemente identica, sopra tre fogli di carta uso bollo, uno dentro l\u2019altro, ed uniti insieme da uno spago passato nello schienale dei fogli stessi con due punti doppi e due nodi, ed i cui capi estremi sono fermati nella facciata posteriore del primo foglio mediante un bollo di ceralacca rossa con l\u2019impronta delle lettere B &#8211; B.<\/p>\n<p>La scheda testamentaria occupa colla scrittura le intere prima e seconda pagina del capofoglio, le intere otto pagine dei due fogli intermedi, nonch\u00e9 parte della terza pagina del capofoglio, per otto linee scritte ivi comprese la firma del testatore e la data.<\/p>\n<p>Nell\u2019ordine dei fogli ogni pagina occupata dalla scheda \u00e8 stata numerata nel bordo inferiore dal testatore, il quale ha apposta la sua firma in margine ad ogni facciata scritta ed al termine della scheda; datando in margine i due fogli interni, mentre il copofoglio porta la data al principio e al termine della scheda.<\/p>\n<p>La scheda testamentaria \u00e8 scritta con carattere nitido e facilmente leggibile, in essa non si riscontrano postille, solo si avverte degno di rilievo quanto espresso:<\/p>\n<p>linee sesta e settima la parola: &#8220;piccola&#8221; \u00e8 stata sovrapposta alla parola biblioteca ivi cancellata;<\/p>\n<p>a pagina settima linee diciottesima e diciannovesima \u00e8 stata abrogata con un tratto di penna la frase:<\/p>\n<p>&#8220;nel mandamento di Lendinara&#8221; a pagina ottava linea ventitreesima le cifre &#8220;50&#8221; del numero &#8220;50.000&#8221; sono state sovrapposte alla parola &#8220;circa&#8221; ivi cancellata.<\/p>\n<p>a pagina nona linea settima la parola: &#8220;colonnine&#8221; appare ritoccata.<\/p>\n<p>La prima pagina della scheda testamentaria (capofoglio) comincia colla data: &#8220;Lendinara 11 (undici) gennaio 1932 (millenovecentotrentadue) e termina colle parole: &#8220;dispongo fin d\u2019ora che&#8221;; la seconda pagina comincia colle parole: &#8220;l\u2019asse ereditario venga devoluto&#8221; e termina colla frase :<\/p>\n<p>&#8221; e che sar\u00e0 intitolata:&#8221; la terza pagina comincia colle parole: &#8220;La Casa del povero \u2013 Fondazione Dottor &#8221; e termina colle parole: &#8220;le maggiori economie sulle spese di enormi&#8221;.<\/p>\n<p>La pagina quarta comincia colle parole: &#8221; nistrazione al fine di lasciare il pi\u00f9 largo margine &#8221; e termina colle parole: &#8220;che si trovano nella prima stanza.<\/p>\n<p>La pagina quinta comincia colle parole: &#8220;terrena a.sinistra dell\u2019entrata e termina colle parole: &#8220;di concezione e di estetica per la pi\u00f9 parte;&#8221; .<\/p>\n<p>La pagina sesta comincia colle parole: &#8220;Dovranno inoltre i preposti&#8221; e termina colle parole.D. promuovere conferenze culturali e concerti.<\/p>\n<p>La pagina settima comincia colle parole: &#8220;che potranno tenersi&#8221; e termina con le parole:<\/p>\n<p>&#8220;La Direzione ed Amministrazione dell\u2019Ente.&#8221;<\/p>\n<p>La pagina ottava comincia colle parole: &#8220;spetter\u00e0 unicamente&#8221; e termina colla frase:<\/p>\n<p>&#8220;entro sei anni dal mio decesso&#8221;. La pagina nona comincia colle parole:<\/p>\n<p>&#8220;Faccio obbligo alla mia erede&#8221; e termina colle parole: &#8220;I miei funerali siano semplici.<\/p>\n<p>La pagina decima comincia colle parole:<\/p>\n<p>&#8220;Al parroco della chiesa di S.Sofia&#8221; e termina colle parole: &#8220;sia i vari fittavoli&#8221;.<\/p>\n<p>La pagina undicesima comincia colle parole:<\/p>\n<p>&#8220;d\u2019oggi se, al momento del mio decesso&#8221; e termina colla firma del testatore: &#8220;Dottor Brunetto Boldrini fu Giacomo&#8221; e con la data: &#8220;Lendinara 11 (undici) Gennaio 1932 (millenovecentotrentadue).<\/p>\n<p>La scheda testamentaria viene ora qui trascritta nel suo preciso tenore:<\/p>\n<p>Pagina prima &#8220;Lendinara 11 (undici) Gennaio 1932 (millenovecentotrentadue) &#8220;invocato il nome di Dio, e dei miei Santi protettori, io sottoscritto, sano di mente e di corpo, scrivo di tutto mio pugno, il mio TESTAMENTO .<\/p>\n<p>Dichiaro di voler morire nella religione cattolica, apostolica, romana, che fu la fede dei miei padri, e che io ho sempre conservata nel fondo del mio cuore, e prego Dio che, nella sua infinita misericordia, mi perdoni i miei peccati, e dia pace all\u2019anima mia.<\/p>\n<p>Nomino erede universale dell\u2019intera mia sostanza mobiliare ed immobiliare (la quale verr\u00e0 diminuita dai legati che pi\u00f9 oltre specifico) l\u2019Amatissima Mercedes Gherardini, figlia di Amedeo, professore al Liceo artistico di Firenze, e di Gilda Pavanello, mia cugina. Nel caso, quasi imprevedibile, ma purtroppo possibile, che Ella decedesse prima di me, lascio eredi, se Ella sia maritata, i suoi figli.<\/p>\n<p>Se invece Ella fosse maritata, ma senza figli, oppure ancora nubile, ed in tale stato decedesse prima di me, ed io mi trovassi nella impossibilit\u00e0 materiale o morale di modificare le presenti mie disposizioni testamentarie, dispongo fin d\u2019ora che<\/p>\n<p>Pagina seconda l\u2019asse ereditario venga devoluto alle due Istituzioni che pi\u00f9 innanzi descrivo:<\/p>\n<p>lascio piena libert\u00e0 alla mia erede universale di scegliere la forma di pagamento di tutti i legati con denaro liquido o con immobili, oppure con parte di liquido e parte di immobili, come Ella creder\u00e0 pi\u00f9 opportuno.<\/p>\n<p>Nomino mio esecutore testamentario il mio carissimo amico Comm. Avv. Adamo Pel\u00e0 fu Marino, di Lendinara.<\/p>\n<p>Ove questi, all\u2019apertura del presente testamento, fosse gi\u00e0 deceduto, nomino esecutrice testamentaria la stessa mia erede universale sopradetta Mercedes Gherardini, figlia del Prof. Amedeo e di Pavanello Gilda.<\/p>\n<p>Al mio esecutore testamentario fo obbligo tassativo di adempiere a quanto qui sotto enuncio:<\/p>\n<p>lascio al Comune di Lendinara un legato di Lire 700.000 (dico italiane lire settecentomila) mediante immobili per un valore equivalente o in denaro liquido, o in forma mista, come piacer\u00e0 alla mia erede universale, affinch\u00e9 il Comune stesso di Lendinara debba fondare una istituzione, che dovr\u00e0 venire eretta in Ente Morale autonomo, e che sar\u00e0 intitolata:<\/p>\n<p>Pagina terza<\/p>\n<p>La Casa del povero \u2013 Fondazione Dottor Brunetto Boldrini fu Giacomo&#8221;.<\/p>\n<p>Questa Istituzione deve avere lo scopo di venire in soccorso dei poveri del Comune di Lendinara mediante somministrazione di vitto, combustibile, e oggetti di vestiario e per letto.<\/p>\n<p>Mediante apposita cucina che funzioner\u00e0 tutto l\u2019anno, ma pi\u00f9 , come \u00e8 naturale, d\u2019inverno, verr\u00e0 dato a ciascun povero un pasto giornaliero costituito da minestra, un po\u2019 di vivanda, pane e un po\u2019 di vino.<\/p>\n<p>A famiglie povere verr\u00e0 fornito combustibile di legna o carbone, e oggetti di vestiario, coperte, lenzuola, e simili, con speciale riguardo ai pi\u00f9 bisognosi e ai pi\u00f9 carichi di famiglia. Ogni altra forma di soccorso, dopo questi principali, potr\u00e0 essere presa dai preposti, secondo le possibilit\u00e0 finanziarie, in considerazione, ed eseguita. Presiederanno questa Istituzione il Capo dell\u2019Amministrazione Comunale di Lendinara, il Parroco di Santa Sofia, il Parroco di San Biagio, e, di diritto, la mia erede, o un suo rappresentante.<\/p>\n<p>A queste persone affido la saggia ed equa amministrazione dell\u2019Istituzione, consigliando fin d\u2019ora che si facciano le maggiori economie sulle spese di amministrazione,<\/p>\n<p>Pagina quarta<\/p>\n<p>al fine di lasciare il pi\u00f9 largo margine di beneficio reale ai poveri.<\/p>\n<p>Questa &#8220;Casa del povero Fondazione Dottor Brunetto Boldrini,&#8221; trover\u00e0 sede in apposito fabbricato, isolato da altri fabbricati contigui, che verr\u00e0 acquistato e convenientemente ridotto allo scopo, a meno che i preposti non ritengano pi\u00f9 opportuno costruire un fabbricato nuovo. Il fabbricato non dovr\u00e0 assorbire pi\u00f9 di \u00a3. 75.000 (dico italiane lire settantacinquemila) del legato.<\/p>\n<p>Lascio al Comune di Lendinara un altro legato di \u00a3. 700.000 (dico italiane settecentomila) pi\u00f9 la mia casa con giardino e fabbricati adiacenti, situati in Lendinara in Via Gio:<\/p>\n<p>Batta Conti, civico N\u00b0 8, affinch\u00e9 il Comune stesso debba fondare una Istituzione, che dovr\u00e0 venire eretta in Ente Morale autonoma, e che sar\u00e0 intitolata:&#8221; Accademia Boldrini Fondazione del Dottor Brunetto Boldrini fu Giacomo&#8221; e che avr\u00e0 sede appunto nella casa sopradetta. Tutto quanto il mobilio, e quant\u2019altro non sia immobile per destinazione, apparterr\u00e0 alla mia erede Mercedes Gherardini, eccettuato le quattro cassapanche e il lume della sala terrena, e tutti i mobili, e libri che si trovano nella prima stanza<\/p>\n<p>Pagina quinta<\/p>\n<p>terrena a sinistra dell\u2019entrata, attualmente mia biblioteca, che resteranno all\u2019Accademia.<\/p>\n<p>Scopo dell\u2019Accademia sar\u00e0:<\/p>\n<p>A \u2013 Assegnare per concorso N. 5 borse di studio da \u00a3. 4.000 (dico italiane lire quattromila) ciascuna, ogni anno, ad altrettanti giovani che per intelligenza, attivit\u00e0, e buona condotta ne siano ritenuti meritevoli, e che aspirino a seguire corsi di studi, in qualsiasi ramo dello scibile. Qualora non si collocassero tutte o talune delle cinque borse di studio, giuridicamente tutti o taluno dei concorrenti non meritevoli, le somme residuate andranno ad incrementare il fondo per l\u2019avvenire, destinato a tale scopo.<\/p>\n<p>Le borse di studio saranno riservate a giovani nati nel Comune di Lendinara. Se fra questi giovani nati nel Comune di Lendinara non si trovasse di collocare tutte o talune delle cinque borse, si ammetteranno giovani nati nel Mandamento di Lendinara.<\/p>\n<p>Dovranno i preposti tenere in molta considerazione i giovani che aspirino a studi di edilizia e di architettura.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 perch\u00e9 Lendinara oggi ha urgente necessit\u00e0 di migliorare i suoi edifici, cos\u00ec deficienti di concezione e di estetica, per la pi\u00f9 parte.<\/p>\n<p>Pagina sesta<\/p>\n<p>Dovranno inoltre i preposti tenere in molta considerazione i giovani che aspirino a coltivare le scienze e le arti agrarie, e affini: perch\u00e9 eminentemente agricolo \u00e8 il nostro paese, e dall\u2019agricoltura attende le sue maggiori fortune l\u2019Italia.<\/p>\n<p>B \u2013 Conservare ed ampliare la presente mia piccola biblioteca, arricchendola di nuovi libri e mantenendola al corrente degli studi con un conveniente numero di riviste italiane e straniere.<\/p>\n<p>Esprimo un voto: che il Comune di Lendinara trasporti la sua biblioteca nelle sale e nelle camere al primo piano della mia casa. Ivi troverebbe pi\u00f9 degna ed ampia sede della attuale, miglior tutela e conservazione, e offrirebbe migliori comodit\u00e0 agli studiosi.<\/p>\n<p>La biblioteca sar\u00e0 aperta agli studiosi Lendinaresi e forestieri.<\/p>\n<p>C \u2013 Pubblicare periodicamente un bollettino che s\u2019intitoler\u00e0 &#8220;Archivio dell\u2019Accademia Boldrini&#8221; in cui troveranno luogo studi di varia letteratura, appunti scientifici e artistici, e particolarmente memorie storiche locali e regionali, accettati dall\u2019Accademia.<\/p>\n<p>Questa Pubblicazione si far\u00e0 compatibilmente ai mezzi.<\/p>\n<p>D \u2013 Promuovere conferenze culturali e concerti<\/p>\n<p>Pagina settima<\/p>\n<p>che potranno tenersi nella sala superiore della mia casa.<\/p>\n<p>L\u2019Accademia sar\u00e0 composta di sette membri, i quali potranno nominare dei membri corrispondenti fuori di Lendinara. Questi sette accademici saranno nominati, la prima volta , da una Commissione composta dal Capo della Amministrazione del Comune di Lendinara, dal Provveditore agli studi, dal Direttore o Preside del maggiore Istituto d\u2019Istruzione di Lendinara, dal Preside del R. Liceo di Rovigo, dal Preside dell\u2019Istituto Tecnico di Rovigo, dal Parroco di S. Sofia, e di diritto, dalla mia erede, o di un suo rappresentante.<\/p>\n<p>Essi saranno scelti tra le persone pi\u00f9 stimate per integrit\u00e0 di costumi, cultura, pubblicazioni, titoli di studio, abitanti nel Comune di Lendinara, nel Mandamento di Lendinara, ed eventualmente nella Provincia di Rovigo, preferire i nati in questi luoghi. Essi saranno sempre in numero di sette, e, successivamente provvederanno essi stessi alla sostituzione dei posti vacanti, chiamando persone fornite di qualit\u00e0 come sopra dissi.<\/p>\n<p>La Direzione e Amministrazione dell\u2019Ente.<\/p>\n<p>Pagina ottava<\/p>\n<p>Spetter\u00e0 unicamente al Corpo Accademico che nominer\u00e0 nel suo seno il Presidente, il Segretario, bibliotecario.<\/p>\n<p>Coadiuver\u00e0 nell\u2019Amministrazione un contabile economo stipendiato.<\/p>\n<p>Per l\u2019adempimento dell\u2019obbligo imposto alla mia erede circa i due legati &#8220;Casa del povero&#8221; e &#8220;Accademia Boldrini&#8221; do facolt\u00e0 alla mia erede stessa di soddisfare a quest\u2019obbligo entro il periodo di tre anni dalla mia morte.<\/p>\n<p>Lascio a Olga Gherardini in Mastropierro, sorella della mia erede Mercedes Gherardini, lire 50.000 = (dico italiane lire cinquantamila) e le abbuono il debito che Ella ha oggi verso di me, di lire 45.000 (quarantacinquemila) da me imprestatele, qualora non fosse gi\u00e0 estinto.<\/p>\n<p>Lascio a Olga Monti, figlia del Dr: Alfredo e di Pavanello Ines, mia cugina, lire 50.000= (dico italiane lire cinquantamila).<\/p>\n<p>Lascio a Sara Monti, sorella della precedente, lire 50.000 (dico italiane lire cinquantamila).<\/p>\n<p>Lascio a Zerbini Avv. Antonio, figlio dell\u2019Ing. Pietro e di Celassia Zoppellari, mia cugina, lire 50.000(dico italiane lire cinquantamila).<\/p>\n<p>Questi quattro legati saranno soddisfatti dalla mia erede entro sei anni dal mio decesso.<\/p>\n<p>Pagina nona<\/p>\n<p>Faccio obbligo alla mia erede di costruire nel Cimitero di Lendinara una Cappella (ove io non avessi provveduto precedentemente) in cui trovino luogo tre sarcofaghi in sasso , sopraterra, per contenere le salme di mio padre e di mia madre (levandole dalla presente tomba di famiglia) e la mia: un altare con un piano e quattro colonnine in sasso: un crocifisso e quattro candelieri in ferro, due banchi per i fedeli. Il fabbricato, dentro e fuori, in stile del trecento, semplicissimo.<\/p>\n<p>Il coperto sar\u00e0 di cemento armato, ma internamente avr\u00e0 un rivestimento in legno, simulando un soffitto trecentesco.<\/p>\n<p>Il pavimento sar\u00e0 in cotto.<\/p>\n<p>La costruzione sar\u00e0 solida con muri di tre teste.<\/p>\n<p>Si aprir\u00e0 una finestra di stile trecentesco, dietro l\u2019altare, con vetrata in carattere.<\/p>\n<p>Una porta solida, trecentesca. La spesa totale di questa cappella non dovr\u00e0 superare le \u00a3. 75.000 (dico italiane lire settantacinquemila).<\/p>\n<p>Sar\u00e0 costruita dalla mia erede entro tre anni dal mio decesso.<\/p>\n<p>Per la manutenzione di detta cappella assegno \u00a3. 10.000 (dico italiane lire diecimila) colla cui rendita (cio\u00e8 \u00a3 .500= annue) si soddisfer\u00e0 all\u2019intento. I miei funerali siano semplici.<\/p>\n<p>Pagina decima<\/p>\n<p>Al Parroco della Chiesa di S.Sofia, mia parrocchia, lascio \u00a3. 10.000 (dico italiane lire diecimila) perch\u00e9 col corrispettivo reddito (cio\u00e8 \u00a3. 500 annue) siano celebrate altrettante messe per il riposo dell\u2019anima mia e dei miei genitori, ogni anno. Di queste messe, dodici saranno celebrate ogni anno nella cappella di famiglia, e cio\u00e8 una messa per ogni mese; e altre tre messe saranno ivi pure celebrate nei tre anniversari della morte mia, di mio padre, e di mia madre, ogni anno.<\/p>\n<p>Per le rimanenti messe, do piena facolt\u00e0 al Parroco di S. Sofia di celebrare o di farle celebrare nei modi che creder\u00e0, ogni anno.<\/p>\n<p>Lascio ai poveri del Comune di Lendinara lire 10.000 (dico italiane lire diecimila), da erogarsi, subito dopo il mio decesso, dalla mia erede. All\u2019Avv. Comm. Adamo Pel\u00e0 verr\u00e0 offerto dalla mia erede un quadro a olio, quello che la mia erede creder\u00e0 di scegliere tra i quadri oggi esistenti nella mia casa, in memoria della nostra amicizia.<\/p>\n<p>Raccomando alla mia erede di beneficiare, quando e come meglio creda, sia il mio ex gastaldo Saturno Cavaliere di Sebastiano, ove si trovi ancora alle mie dipendenze, sia i vari fittavoli.<\/p>\n<p>Pagina undicesima<\/p>\n<p>D\u2019oggi se, al momento del mio decesso, saranno ancora miei fittavoli e avranno dato prova di onest\u00e0 continuata.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la mia precisa volont\u00e0, che dovr\u00e0 essere osservata da tutti, dovunque e sempre.<\/p>\n<p>Dr. Brunetto Boldrini fu Giacomo \u2013 Lendinara 11 (undici) Gennaio 1932 (millenovecentotrentadue).<\/p>\n<p>La sopratrascritta scheda testamentaria vidimata a forma di legge dalla richiedente, dai testi e da me Notaio viene allegata al presente verbale sotto la lettera B. per la perpetua sua custodia e perch\u00e9 abbia a darne copia a richiesta di chiunque.<\/p>\n<p>La richiedente mi denuncia in italiane lire 6.000.000.= (seimilioni) il valore della sostanza abbandonata dal De cuius.1)a pagina 5^ linea ventesima si abroga la parola interlineata; 2)a pagina sesta linea 23^ al segno aggiungasi: &#8220;pagina seconda&#8221;.<\/p>\n<p>Due postille lette e approvate.<\/p>\n<p>Degli Allegati A e B e di questo Verbale io Notaio ho data lettura in presenza dei testi alla Richiedente la quale a mia domanda lo approvo e confermo sottoscrivendosi coi testi e me Notaio in ogni foglio ai sensi di legge.<\/p>\n<p>Scritto di mia mano sopra cinque fogli di carta da lire otto per facciate intere diciotto e linee tredici di questa.<\/p>\n<p>Chiuso e sottoscritto alle ore 19.50 (ore diciannove e cinquanta minuti).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>N. 19750 di repertorio notarile. Verbale Per pubblicazione e deposito di testamento olografo Vittorio Emanuele III. Per grazia di Dio e per volont\u00e0 della nazione Re d\u2019Italia e d\u2019Albania Imperatore di Etiopia. L\u2019anno 1941 (millenovecentoquarantuno) XIX oggi 8 (otto) del mese di luglio, in Lendinara in una stanza al piano terra della casa in Via [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":251,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-39","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.istituzioneboldrin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/39","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.istituzioneboldrin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.istituzioneboldrin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istituzioneboldrin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istituzioneboldrin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.istituzioneboldrin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/39\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":323,"href":"https:\/\/www.istituzioneboldrin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/39\/revisions\/323"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.istituzioneboldrin.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.istituzioneboldrin.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}