{"id":31,"date":"2013-03-26T09:55:50","date_gmt":"2013-03-26T08:55:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.istituzioneboldrin.it\/?page_id=31"},"modified":"2018-03-09T12:05:53","modified_gmt":"2018-03-09T11:05:53","slug":"statuto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.istituzioneboldrin.it\/?page_id=31","title":{"rendered":"Statuto"},"content":{"rendered":"<p><strong style=\"line-height: 1.714285714; font-size: 1rem;\"><span style=\"color: #800000;\">Statuto<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">Ente Morale Istituzione Dott. Brunetto Boldrin di Lendinara<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">Capo I\u00b0<\/span><\/p>\n<p>Art. 1 \u2013 Premessa sulle origini dei due enti morali Fondazione Dott. Brunetto Boldrin e Asilo Infantile Vittorio Emanuele II di Lendinara.<\/p>\n<p>La Fondazione Dott. Brunetto Boldrin fu Giacomo, trae origini dal testamento olografo in data 11.1.1932 pubblicato dal Notaio Dr. Cesare Laurenti di Lendinara con atto in data 8.7.1941 Rep. n. 19750. Con tale testamento il Dr. Brunetto Boldrin, nell\u2019intento di apportare un contributo all\u2019incremento dell\u2019assistenza sociale e della cultura del suo paese dispone i seguenti legati al Comune di Lendinara:<\/p>\n<p>&#8211; \u00a3. 700.000.= per la istituzione della Casa del povero per la somministrazione di vitto, combustibile, indumenti ed altri soccorsi ai poveri del Comune;<\/p>\n<p>&#8211; \u00a3. 700.000.= oltre il palazzo con giardino e fabbricati adiacenti siti in via G. B. Conti n. 30, il cui valore stimato risultava di lire 4.500.000.= ed i mobili in esso contenuti, per un valore attributivo di \u00a3. 276.000.=;<\/p>\n<p>I lasciti dovevano essere utilizzati per l\u2019incremento della cultura cittadina e per conferire premi di studio a giovani meritevoli del Comune.<\/p>\n<p>La Fondazione ha sede nel Palazzo Boldrin ed \u00e8 stata eretta in Ente Morale con D.P.R. 3\/6\/1955 con il quale \u00e8 pure stato approvato lo statuto.<\/p>\n<p>La Fondazione ha un\u2019unica amministrazione, si divide tuttavia, in relazione agli scopi prefissi dal fondatore, in due distinte sezioni: assistenziale e culturale.<\/p>\n<p>Fino ad oggi non vi sono state modifiche nel patrimonio immobiliare, le somme disponibili sono investite presso la filiale locale della Cassa di Risparmio o in titoli di stato ed utilizzati nelle necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Consiglio di Amministrazione, come prevedeva lo statuto, era composto da sette memori:<\/p>\n<p>&#8211; Il Preside del maggior Istituto Scolastico cittadino o da un insegnante da lui delegato;<\/p>\n<p>&#8211; Un rappresentante del Comune di Lendinara, scelto fra i consiglieri comunali in carica;<\/p>\n<p>&#8211; Il Parroco di Santa Sofia \u201cPro tempore\u201d o altro sacerdote da lui delegato;<\/p>\n<p>&#8211; Il Sindaco in carica o un assessore da lui delegato;<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019erede del fondatore, membro di diritto, o un rappresentante dallo stesso delegato;<\/p>\n<p>&#8211; Il direttore della banda musicale cittadine, o in difetto, da un diplomato da un Istituto musicale nominato dal Consiglio Comunale;<\/p>\n<p>&#8211; Un cittadino di spiccata moralit\u00e0, avente i requisiti di legge per essere elettore e di et\u00e0 non inferiore ai 25 anni, nominato del Consiglio Comunale.<\/p>\n<p>L\u2019Ente Morale Asilo Infantile Vittorio Emanuele II\u00b0, fu fondato da una Societ\u00e0 costituitasi in Lendinara nell\u2019anno 1875, promossa dall\u2019Amministrazione Comunale.<\/p>\n<p>Pervenuti per legge al Comune di Lendinara, in mancanza di aventi diritto, i beni delle soppresse Mansionerie Bollato, Falconetti, Berretta e Sant\u2019Antonio Abate mediante il pagamento allo Stato del loro valore, il Consiglio Comunale incaricava la Giunta ad attivarsi per la formazione di un\u2019associazione privata.<\/p>\n<p>Con verbale del 30.3.1873 la Societ\u00e0 veniva costituita approvando il proprio Statuto ed eleggeva il proprio Presidente. L\u2019Asilo acquistava, con propri risparmi d\u2019amministrazione, nell\u2019anno 1891 uno stabile proprio per sede dell\u2019Opera Pia, e per pubblica sottoscrizione raccoglieva parte del denaro occorrente per la trasformazione dei locali come attualmente.<\/p>\n<p>Con R.D. 25 marzo 1923 n\u00b0 908, l\u2019Asilo veniva elevato a Ente Morale.<\/p>\n<p>Il 20.7.1885, con testamento olografo, il Nob. Gaetano Falconetti di Pietro, cittadino lendinarese, beneficiava l\u2019Asilo donando i propri risparmi di \u00a3.5.596,41.<\/p>\n<p>Il 24.2.1914, con testamento, la benemerita Signora Irma Marchiori fu Pietro, maritata De Zinis, lasciava all\u2019Asilo il fondo terreno e fabbricati, in Lendinara, denominato \u201cVillino Irma\u201d.<\/p>\n<p>Da ricordare pure il Cav. Cesare Bellinetti, gi\u00e0 Presidente dell\u2019Istituzione, il quale, con disposizione testamentaria dell\u2019anno 1931 donava la somma di \u00a3. 10.000.<\/p>\n<p>Nel 1934, sotto la Presidenza del Cav. Giacomo Marchiori, si provvedeva all\u2019ampliamento dell\u2019edificio urbano, sito in via Garibaldi, provvedendo per la parte economica in parte con le somme accantonate, in parte con contributo straordinario del Comune, in parte con l\u2019elargizione di \u00a3 .25.000.= della benemerita S.A. Zuccherificio Lendinarese. L\u2019ingegnere progettista e direttore lavori Cav. Paolo Fasiol, elargiva in tale occasione l\u2019importo delle sue competenze. L\u2019Ente svolse regolarmente i propri compiti fino all\u2019anno 1974, quando, per mancanza di mezzi, non fu pi\u00f9 in grado di pagare il personale insegnante di servizio. Il Consiglio di Amministrazione cedette allora gratuitamente in uso l\u2019edificio al Comune di Lendinara per la creazione di una scuola materna.<\/p>\n<p>Il Consiglio di Amministrazione, come prevedeva lo statuto, era composto da sette membri; compreso il Presidente che era nominato dal Prefetto tra i componenti medesimi: due nominati dal Podest\u00e0 (ora Consiglio Comunale), tre eletti dall\u2019Assemblea dei Soci nel proprio seno, uno dal Provveditore agli Studi ed uno dal Prefetto.<\/p>\n<p>Nel corso di questi ultimi anni sono cambiate profondamente le condizioni di questi due enti, soprattutto per quanto riguarda le rendite, ma anche per il mutamento della situazione di Lendinara, in particolare modo per quanto concerne la gestione dell\u2019Asilo Infantile e le necessit\u00e0 delle persone bisognose, cui \u00e8 appunto l\u2019assistenza di questi Enti.<\/p>\n<p>I Consigli di Amministrazione dei due Enti ritengono pertanto opportuno unificarli, costituendo un unico istituto, onde perseguire nel modo migliore i fini istituzionali stabiliti dai fondatori.<\/p>\n<p>Il Consiglio di Amministrazione sar\u00e0 costituito come previsto dallo Statuto della Fondazione Dott. Brunetto Boldrin, in quanto maggiormente ampie e tale da garantire una migliore gestione del nuovo Ente.<\/p>\n<p>Risulta inoltre impossibile eleggere i tre soci dell\u2019Assemblea dell\u2019Asilo Infantile Vittorio Emanuele II\u00b0 in quanto disciolto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 2 \u2013 SCOPI<\/p>\n<p>L\u2019Ente Morale di nuova istituzione e denominato \u201cIstituto Dott. Brunetto Boldrin\u201d si suddivide nelle seguenti sezioni:<\/p>\n<p>a) <em>Sezione Assistenziale con i seguenti scopi:<\/em><\/p>\n<p>1) provvedere alla promozione di attivit\u00e0 e servizi di carattere culturale miranti all\u2019educazione fisica, morale, intellettuale e religiosa dei bambini di ambo i sessi del Comune di Lendinara, con mezzi idonei a seconda della loro et\u00e0;<\/p>\n<p>2) assistenza delle persone anziane e bisognose, comunque intesa somministrando entro i limiti della disponibilit\u00e0 dell\u2019Ente, i contributi, combustibile,vestiario, coperte e simili, con particolare riguardo ai pi\u00f9 bisognosi ed a coloro che hanno maggiori carichi di famiglia;<\/p>\n<p>3) promuovere attivit\u00e0 ed iniziative di ricreazione per i minori, anche con visite didattiche presso centri specializzati o presso il \u201cVillino Irma\u201d \u2013 che dovr\u00e0 mantenere l\u2019individuazione testamentaria.<\/p>\n<p>b) <em>Sezione Culturale: La sezione culturale con i seguenti scopi:<\/em><\/p>\n<p>1) Assegnare premi di studio ogni anno o ogni due anni a giovani residenti nel Comune di Lendinara che, per intelligenza, attivit\u00e0 e soprattutto per condotta morale, ne siano meritevoli e che ispirino a seguire corsi di studio di qualsiasi ramo dello scibile, con preferenza per le discipline scientifiche;<\/p>\n<p>2) Provvedere alla conservazione e all\u2019ampliamento della biblioteca comunale esistente al piano nobile del Palazzo Boldrin, alla quale sono stati aggiunti, secondo desiderio espresso dal testatore, i libri gi\u00e0 di propriet\u00e0 del defunto Dott. Boldrin.<\/p>\n<p>3) Promuovere conferenze culturali e concerti musicali gratuiti e a pagamento. Le norme di funzionamento della biblioteca e le modalit\u00e0 per attuare conferenze, concerti ed altre manifestazioni culturali entro e fuori Palazzo saranno precisate in apposito regolamento.<\/p>\n<p>4) Promuovere studi e ricerche miranti ad una sempre maggiore conoscenza delle problematiche dei minori ed i possibili maltrattamenti a cui possono essere sottoposti in ambito locale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 3 \u2013 SEDE<\/p>\n<p>L\u2019Ente Morale ha sede presso il fabbricato sito in Lendinara Via Gian Battista Conti n. 30 denominato \u201cPalazzo Boldrin\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 4 \u2013 PATRIMONIO<\/p>\n<p>Il patrimonio dell\u2019Ente \u00e8 formato dai beni elencati in calce al presente statuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 5 \u2013 MEZZI<\/p>\n<p>L\u2019Ente trae i mezzi per il suo funzionamento dalle seguenti voci:<\/p>\n<p>a)rendita del proprio patrimonio mobile ed immobile;<\/p>\n<p>b)da contributi ed elargizioni di privati ed enti pubblici, donazioni, liberalit\u00e0;<\/p>\n<p>c)da una apposita convenzione da stilarsi con l\u2019Amministrazione Comunale per l\u2019utilizzo da parte del Comune stesso degli stabili attualmente sede dell\u2019Asilo e sito in Via Garibaldi in Lendinara impegnando per contropartita l\u2019Amministrazione a promuovere iniziative per la cura e l\u2019educazione dell\u2019infanzia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">Capo II\u00b0<\/span><\/p>\n<p>Art. 6 \u2013 ORGANI<\/p>\n<p>Organi dell\u2019Ente sono il Consiglio di Amministrazione ed il Presidente del Consiglio di Amministrazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 7 \u2013 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE<\/p>\n<p>L\u2019Ente \u00e8 retto da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri compreso il Presidente.<\/p>\n<p>I Consiglieri sono i seguenti:<\/p>\n<p>1) Il Preside pro tempore dell\u2019Istituto Tecnico Commerciale o dell\u2019Istituto di maggior grado o un insegnante da lui delegato;<\/p>\n<p>2) Il Parroco di Santa Sofia \u201cPro tempore\u201d o altra sacerdote da lui delegato;<\/p>\n<p>3) Il Presidente \u201cPro tempore\u201d della pro loco di Lendinara;<\/p>\n<p>4) Il direttore della banda musicale cittadina, o in difetto,un diplomato da un istituto musicale, nominato dal Consiglio Comunale;<\/p>\n<p>5) Un cittadino residente a Lendinara, avente i requisiti di legge per essere elettore e di et\u00e0 non inferiore ai 30 anni, nominato dal Consiglio Comunale.<\/p>\n<p>I membri elettivi del Consiglio di Amministrazione durano in carica quattro anni e possono essere confermati senza interruzione.<\/p>\n<p>Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente nella prima riunione.<\/p>\n<p>Le funzioni del Presidente e dei Consiglieri sono gratuite. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, ne fa le veci il Consigliere pi\u00f9 anziano di nomina ed in caso di nomina contemporanea, il pi\u00f9 anziano di et\u00e0. I membri del Consiglio di Amministrazione che, senza giustificato motivo, non intervengono a tre sedute consecutive, decadono dalla carica. La decadenza \u00e8 pronunciata dal Consiglio di Amministrazione.<\/p>\n<p>Per il suo funzionamento l\u2019Ente si avvale dell\u2019opera retribuita di segretario economo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 8 \u2013 ADUNANZE ED ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE<\/p>\n<p>Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono ordinarie e straordinarie.<\/p>\n<p>Le prime hanno luogo nei mesi di maggio, settembre e, in ogni caso, nelle epoche stabilite dalla legge per l\u2019esame del conto consuntivo, per l\u2019approvazione del bilancio preventivo e delle eventuali variazioni al medesimo ai sensi dell\u2019art. 6 del R.D. 30.12.1923 n\u00b02841 e 1\u00b0 del R.D: 20.2.1927 n\u00b0 257, le altre ogni qualvolta lo richieda un bisogno urgente sia per iniziativa del Presidente sia per domanda sottoscritta da almeno due consiglieri, sia per disposizione dell\u2019Autorit\u00e0 Governativa.<\/p>\n<p>Le adunanze sono convocate dal Presidente con invito scritto contenente l\u2019ordine del giorno degli affari da trattare, da comunicare ai componenti del Consiglio nei modi e nei termini fissati dal regolamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 9 \u2013 FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE<\/p>\n<p>Le deliberazioni del Consiglio debbono essere prese con l\u2019intervento della met\u00e0 pi\u00f9 uno del numero dei membri che lo compongono, ed a maggioranza assoluta dei voti degli intervenuti.<\/p>\n<p>Le votazione si fanno per appello nominale, a voti segreti quando si tratti di questioni concernenti persone. Ai fini della determinazione della validit\u00e0 delle adunanze, non sono computati nel numero dei componenti il Consiglio coloro che, avendo interesse, giusto l\u2019art. 15 della legge 17 luglio1890 n. 6972, non possono prendere parte alla deliberazione. I processi verbali delle deliberazioni sono stesi dal Segretario e firmati da tutti coloro che vi sono intervenuti. Quando qualcuno degli intervenuti si allontani o rifiuti di firmare o non possa firmare ne viene fatta menzione.<\/p>\n<p>Le sedute del Consiglio di Amministrazione non sono pubbliche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 10 \u2013 COMPITI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE<\/p>\n<p>Il Consiglio di Amministrazione provvede all\u2019ordinaria gestione dell\u2019Ente ed al suo regolare funzionamento. Delibera i regolamenti di amministrazione, di servizio interno e per il personale; delibera circa le assegnazioni, la decadenza e la revoca dei premi e in genere, circa la erogazione delle rendite dell\u2019Ente, promuove, quando occorre, la modificazione dello Statuto.<\/p>\n<p>Nomina, sospende e licenzia il Segretario economo.<\/p>\n<p>Delibera in genere, su tutti gli affari che interessano l\u2019istituzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 11 \u2013 ORDINE DEL GIORNO<\/p>\n<p>L\u2019ordine del giorno degli argomenti da trattare in ciascuna adunanza, con l\u2019invito ad intervenire, deve essere consegnato a domicilio dei consiglieri almeno cinque giorni prima di quello fissato per l\u2019adunanza. In casi di urgenza tale termine pu\u00f2 essere ridotto a 24 ore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 12 \u2013 COMPITI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE<\/p>\n<p>Il Presidente \u00e8 il legale rappresentante dell\u2019Ente. Vigila sull\u2019osservanza dello statuto e dei regolamenti. Spetta al Presidente eseguire le deliberazioni del Consiglio, provvedere alla verifica di cassa, firmare i mandati e adottare i provvedimenti urgenti reclamati dal bisogno, salvo riferire al Consiglio di Amministrazione in adunanza da convocarsi entro breve termine.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 temporaneamente delegare uno dei Consiglieri a firmare in sua vece i mandati di pagamento e la corrispondenza ordinaria ed a vigilare sul regolare funzionamento dei servizi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">Capo III\u00b0<\/span><\/p>\n<p>Art. 13 \u2013 IL SEGRETARIO E COMPITI ATTRIBUITI<\/p>\n<p>Il Consiglio di Amministrazione, a maggioranza dei membri assegnati, nomina il Segretario. Con la delibera di nomina dovr\u00e0 essere determinata la misura della prestazione e del compenso.<\/p>\n<p>Il Segretario risponde al Consiglio relativamente alle attivit\u00e0, redige i verbali delle sedute, cura gli atti approvati dagli organi dell\u2019Ente, cura i rapporti con la tesoreria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 14 \u2013 AVVERTENZE E NORME GENERALI DI AMMINISTRAZIONE<\/p>\n<p>I mandati di pagamento non costituiscono titolo legale di scarico per il tesoriere, se non sono muniti della firma del Presidente e di quella del membro del Consiglio di Amministrazione incaricato dal Consiglio stesso e del Segretario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 15 \u2013 RINVIO<\/p>\n<p>Per quanto non previsto dal presente Statuto, si osserveranno le disposizioni vigenti legislative e quelle che in avvenire saranno emanate in materia di assistenza e beneficenza pubblica ed assistenza scolastica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">Capo IV\u00b0<\/span><\/p>\n<p>NORME SPECIALI PER LA EROGAZIONE DEI PREMI DI STUDIO<\/p>\n<p>Art. 16 \u2013 DISPOSIZIONI<\/p>\n<p>I premi di studio sono conferiti in seguito a concorso per titolo da bandirsi non pi\u00f9 tardi del 31 ottobre di ogni uno o due anni secondo deliberazione del Consiglio, a giovani del Comune di Lendinara che, per intelligenza, attivit\u00e0 e buona condotta ne siano ritenuti meritevoli e che aspirino a seguire corsi di studi in qualsiasi ramo dello scibile.<\/p>\n<p>I giovani che intendono prendere parte al concorso di cui al precedente capoverso, debbono presentare nel luogo, nei modi e nei termini fissati dal bando, apposita domanda, corredata dai seguenti documenti in carta libera:<\/p>\n<p>a) estratto dell\u2019atto di nascita;<\/p>\n<p>b) certificato di residenza;<\/p>\n<p>c) certificato di cittadinanza italiana;<\/p>\n<p>d) certificato generale del casellario giudiziario;<\/p>\n<p>e) certificato di buona condotta morale e civile;<\/p>\n<p>f) certificato del Sindaco attestante le condizioni economiche della famiglia del concorrente;<\/p>\n<p>g) situazione di famiglia;<\/p>\n<p>h) titolo di studio con dichiarazione dell\u2019indirizzo degli studi prescelto;<\/p>\n<p>i) eventuali titoli di preferenza.<\/p>\n<p>L\u2019avviso di concorso deve essere pubblicato all\u2019Albo Comunale di Lendinara almeno un mese prima della data fissata come termine per la presentazione delle domande. Non viene tenuto conto delle domande pervenute oltre tale limite e di quelle prive, in tale data, di regolare e completa documentazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 17 \u2013 ASSEGNAZIONI<\/p>\n<p>Il Consiglio di Amministrazione forma una graduatoria dei concorrenti in base ai titoli di studio, alle condizioni economiche ed ai titoli di preferenza di cui al capo successivo del presente articolo, deliberando in merito al conferimento dei premi.<\/p>\n<p>I premi vengono pagati in unica soluzione al termine dell\u2019anno scolastico.<\/p>\n<p>Nell\u2019assegnazione dei premi di studio oltre alle citate preferenze, \u00e8 favorito chi versa in pi\u00f9 disagiate condizioni economiche e dimostri col profitto sufficiente attitudine allo studio.<\/p>\n<p>A parit\u00e0 di tali condizioni \u00e8 tenuto conto delle preferenze stabilite dalle leggi vigenti ed in ogni caso, di quelle disposte a favore di:<\/p>\n<p>a) orfani di caduti sul lavoro;<\/p>\n<p>b) figli di invalidi o mutilati civili;<\/p>\n<p>c) appartenenti a famiglie numerose.<\/p>\n<p>L\u2019entit\u00e0 di tali premi ed il loro numero, viene stabilito dal Consiglio di Amministrazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">Capo V\u00b0<\/span><\/p>\n<p>Art. 18 \u2013 ALBO D\u2019ORO<\/p>\n<p>Viene mantenuto e continuamente aggiornato l\u2019albo d\u2019oro dell\u2019Asilo Infantile nel quale sono stati citati i fondatori dell\u2019Ente ed i successivi benemeriti che, con atti di notevole importanza e cospicue donazioni contribuirono e contribuiranno al potenziamento morale ed economico dell\u2019Ente Morale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">Capo VI\u00b0<\/span><\/p>\n<p>Art. 19 \u2013 NORME TRANSITORIE<\/p>\n<p>Gli attuali Consigli di Amministrazione restano in carica fino alla convocazione del nuovo Consiglio, come previsto dall\u2019art. 7 del presente statuto.<\/p>\n<p>Il Presidente della Fondazione Dott. Brunetto Boldrin, una volta in possesso del decreto regionale di approvazione della fusione dei due enti e del nuovo statuto, proceder\u00e0 alla convocazione della prima seduta.<\/p>\n<p>Il presente Statuto entrer\u00e0 in vigore alla data del decreto regionale di approvazione.<\/p>\n<p>ELENCO DEI BENI PATRIMONIALI<\/p>\n<p>della Fondazione Dott. Brunetto Boldrin<\/p>\n<p>&#8211; Edificio sito a Lendinara \u2013 Via G.B. Conti 30 \u2013 denominato \u201cPalazzo Boldrin\u201d, sede dell\u2019Ente e della Biblioteca Comunale;<\/p>\n<p>&#8211; Edificio sito in Lendinara \u2013 Via Garibaldi 17 \u2013 in parte affittato e in parte in uso del Comune;<\/p>\n<p>&#8211; Titoli e depositi \u00a3. 2.400.000.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ELENCO DEI BENI PATRIMONIALI<\/p>\n<p>Dell\u2019Asilo Infantile Vittorio Emanuele II\u00b0<\/p>\n<p>&#8211; Edificio sito a lendinara \u2013 Via G.B. Conti 26 \u2013 affittato;<\/p>\n<p>&#8211; Edificio sito a Lendinara \u2013 Via Garibaldi 15 \u2013 ex Asilo, concesso al Comune di Lendinara per scuola materna;<\/p>\n<p>&#8211; Terreno di ett. 12.62.99 sito in Comune di Gavello (RO), denominato \u201cFondo Marsiglia\u201d, affittato;<\/p>\n<p>&#8211; Terreno di ettari 4 circa, sito a Lendinara, denominato \u201cFondo Villino Irma\u201d, attualmente condotto in economia dall\u2019Ente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Statuto Ente Morale Istituzione Dott. Brunetto Boldrin di Lendinara &nbsp; Capo I\u00b0 Art. 1 \u2013 Premessa sulle origini dei due enti morali Fondazione Dott. Brunetto Boldrin e Asilo Infantile Vittorio Emanuele II di Lendinara. La Fondazione Dott. 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